Avevo solo una manciata di stelle.La storia vera del cane Ruby
Dopo aver conquistato il web con il titolo Il cubo di Ruby, ora è pronto a conquistare i vostri cuori.
"La vita in canile è simile a una prigione. Pian piano tutto ciò
che esiste fuori diventa sempre più sfocato. Fino al giorno in
cui non lo ricordi più. E scompare.
Ciò che resta è solo un cubo vuoto: il tuo box.
Eppure, quella
scatola ha un punto debole, un lato aperto dal quale si può osservare
il cielo, le stelle, e lasciarsi andare all’immaginazione.
Quell’unico lato del mio cubo è stato ciò che mi ha tenuto in
vita. Era tutto ciò che possedevo: una manciata di stelle, lì a
ricordarmi che qualcosa, al di là del cubo, c’era ancora."
Rubacuori, per tutti Ruby, è un cane meticcio come tanti, o forse no.
Possiede un nome, una sorella quadrupede, una cuccia, una ciotola, un pallone arancione un po’ sgonfio ma molto comodo, un documento con la sua identità, un guinzaglio rosso e uno nero.
Eppure non è sempre stato così.
Ruby ha vissuto otto interminabili anni in un canile senza mai uscire dal suo box.
Poi, un giorno, una famiglia lo ha finalmente adottato.
Da allora, anche se non più cucciolo, Ruby ha iniziato a vivere, ed ha scoperto di avere, oltre alla sua prima vera casa, anche una nuova vita davanti a sé.
E proprio per dare speranza a chi il suo lieto fine non l’ha ancora trovato, si è messo in gioco.
Nel 2010 è diventato presidente dell’associazione Secondazampa(nata nel 2008), che si occupa di animali in cerca di adozione.
Secondazampa
Qualche mese fa, ha deciso di scrivere e autopubblicare con inaspettato successo la sua autobiografia che è diventata subito un best seller.
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La sua storia è stata utilizzata per sensibilizzare alcune classi di una scuola elementare, dove i bambini dopo la lettura, hanno realizzato splendidi disegni ispirati alla vita in canile.
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1055545397805390.1073741862.125888687437737&type=1
Il libro ha attirato l'attenzione della Sperling & Kupfer che ne ha curato nel 2015 la riedizione.
Ah, tra le altre cose, è diventato il primo editorialista cane di VanityFair.it.
www.vanityfair.it/autori/r/








































