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Mai troppo vecchio per essere amato. La storia di Schoep, il cane artritico che ha commosso il mondo

Essendo anche io un cane anziano, adottato per la prima volta a otto anni suonati, sono molto sensibile alla condizione dei cani non più giovani che si trovano in difficoltà.

La storia di Schoep è la dimostrazione del fatto che i cani hanno sempre qualcosa di buono da dare, anche quando non sono più atletici e scattanti.
E alcuni di voi umani questo lo sanno.

L'umano di Schoep, il cane artritico che ha commosso il mondo, ha condiviso le foto della sua incredibile ripresa dopo le cure.
Alcuni mesi fa Schoep, un cane di 19 anni, era così dolorante a causa dell'artrite, che il suo umano, John Unger (49 anni) aveva pensato che fosse vicino alla fine.

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Un'amica fotografa, Hannah Stonehouse Hudson, si offrì di realizzare la foto finale dei due immersi nel lago Superior, nel Wisconsin.

Quell'immagine, piena di amore, fiducia e compassione di un uomo che cullava il suo cane malato in un ultimo, tenero abbraccio prima di lasciarlo andare, ha fatto il giro del mondo e ha ispirato molte donazioni al fine di aiutare Schoep.


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Oggi, dopo il successo ottenuto, John e Schoep hanno creato una fondazione, la Schoep Legacy Foundation, che con i 25.000 dollari raccolti, aiuterà le famiglie meno abbienti a prendersi cura dei loro animali anziani in difficoltà al fine di assicurare loro le cure necessarie.

Quale meraviglioso modo di aiutare!
Quella foto è arrivata lontano; infatti le donazioni sono arrivate addirittura da luoghi come l'Arabia Saudita e il Giappone.

Ma non è finita qui!
Grazie a quelle donazioni Schoep ha ricevuto costose cure e oggi scodinzola più forte che mai, regalando a John ancora altro prezioso tempo insieme.

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"Schoep adesso sta molto meglio", ha detto John.
"Le terapie che gli sono state donate dalla gente lo hanno portato indietro nel tempo di almeno un anno e mezzo."

Il Dott. Erik Haukass, il veterinario di Schoep, ha confermato che l'anziano cane di 19 anni sta bene ed è ottimista sul fatto che potrà regalare a John molti altri mesi".
"Senza il trattamento, io e John stavamo pensando all'eutanasia per la fine di luglio", continua il veterinario.

Le donazioni ricevute hanno invece cambiato il destino di Schoep e hanno superato di gran lunga la cifra a lui necessaria.



Guardate il tenerissimo video:

E un altro:

 

Fonte: Dailymail.co.uk

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