RssRssInstagramInstagramPinterestPinterestTwitterTwitterFacebookFacebook
Tu sei qui: Secondazampa/I cani della Pet Therapy portano pace alle vittime delle bombe di Boston

I cani della Pet Therapy portano pace alle vittime delle bombe di Boston

Fra le molte qualità che abbiamo noi cani di sicuro la migliore è che non vi giudichiamo quando, per un vostro umano motivo, scoppiate in lacrime.
Per questo alcuni cani addestrati per la Pet Therapy stanno facendo visita a dozzine di vittime dei bombardamenti della maratona di Boston (tenutasi il 18 aprile scorso) ora ricoverati negli ospedali. Molti pazienti stanno reagendo bene alle personali visite canine.
"E' rilassante, distoglie la mia mente da ciò che è accaduto", afferma David Yepez, 15 anni, attualmente ricoverato al Tufts Medical Center dopo aver subito un'operazione chirurgica a causa di una scheggia conficcata nella gamba a seguito dell'esplosione.
"E' bello poter distogliere la mente dall'incidente, dai dottori. Per avere un momento di pace. Non ho avuti molti momenti di pace da allora".


Lee Ann Yanni è un'altra sopravvissuta che ha ricevuto una visita da amici quadrupedi. Due golden retriver si sono avvicinati adoranti alla maratoneta immediatamente prima della sua operazione chirurgica alla gamba quasi distrutta. Nel momento del bombardamento Yanni si stava allenando per la sua prima maratona di Chicago che si terrà a ottobre, e afferma di voler continuare non appena si sarà ripresa.

Il reverendo Ingo Dutzmann, pastore della First Lutheran Church di Boston che sta portando avanti l'iniziativa e sta accompagnando i cani durante le visite, afferma che i cani - tutti golden retriever - hanno una incredibile abilità di calmare ed entrare in contatto empatico sia con i feriti sopravvissuti che con il personale degli ospedali e i semplici passanti.

Anche ammalati non reduci dal bombardamento, come la bambina di 2 anni Yenni Campusano, si sono sentiti molto meglio dopo l'arrivo dei quadrupedi.

1C6981390-tdy-130417-comfort-dogs-02.blocks_desktop_medium
Le visite sono state utili anche al personale medico, molto provato a seguito dell'attentato. Maghan Bennett, una venticinquenne studentessa in ostetricia che si è presa cura delle vittime, ha detto che i cani l'hanno aiutata a mantenere una giusta prospettiva della situazione.
"Il mio livello di stress si è notevolmente abbassato con la presenza dei cani", ha affermato Megan. "Io amo i cani e il loro intervento è stato una splendida distrazione dalla realtà. Le facce dei pazienti si illluminano quando un cane enta nella stanza".

1C6981133-tdy-130417-comfort-dogs-1.blocks_desktop_medium

"I cani non parlano di teologia," ha detto il reverendo Dutzmann, "Loro parlano d'amore".

Ecco un commovente video delle visite dei cani negli ospedali:

Effettivamente il loro lavoro non è poi così duro eh?

...Quasi, quasi mi licenzio da Presidente di Secondazampa e li raggiungo. Mi hanno detto che stanno in un parco che si chiama America.

Fonte: Today.com


Potrebbe interessarti anche...

One comment

    Leave your comment

    Your Name(required)
    E-Mail(required)
    Website
    Authorization code from image(required)


    *

    Message(required)

    Secondazampa su Instagram
    Gli ultimi tweets
    2532followers
    26272tweets
    Il colpevole Denver

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie, clicca su "Accetta" per permettere il loro utilizzo. Continuare con la navigazione implicherà automaticamente l'accettazione dell'utilizzo dei cookie.

    Chiudi